LE PIETRE DELLA LIBERTA'
LE PIETRE DELLA LIBERTA'
Teatro

Durata: 90 min

Lingua: Italiano

Regia: Alessandro Milan

Anno: 2026

Con: Raffaele Kohler

Tutto inizia con una pietra d'inciampo, incrociata per caso durante una passeggiata vicino casa. Riporta il nome di Angelo Aglieri, impiegato del "Corriere della Sera", arrestato nel maggio del 1944 e morto alla vigilia di Natale dello stesso anno.
Alla vicenda di Aglieri e di sua moglie Aldina si intreccia la storia di Libero Temolo, operaio alla Pirelli, e di suo figlio Sergio, partigiano a partire dai 12 anni.
Aglieri, dopo la decisione di prendere parte alla Resistenza, verrà arrestato per un tradimento inaspettato e finirà nel capo di sterminio di Flossenbuerg mentre Libero Temolo sarà uno dei Quindici martiri di piazzale Loreto, proprio lì dove si concluderà una delle pagine più buie dell’Italia.
Sullo sfondo di questo racconto c'è Milano durante la Seconda Guerra mondiale, una città devastata dai bombardamenti e sopraffatta dall'occupazione nazifascista.
"Le pietre della libertà" dipinge un affresco di donne e uomini che, in una città oppressa dalla fame e stritolata dalla guerra, non sono rimasti indifferenti. Hanno deciso di reagire, partecipando alla Resistenza. Hanno deciso di lottare, donandoci il bene più prezioso che abbiamo: la libertà.
Accompagnato dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler, Milan tratteggia un mosaico di donne e uomini le cui storie sono scolpite nelle tante pietre d'inciampo che incontriamo quotidianamente durante i nostri percorsi cittadini. Quelle sono le pietre della libertà. E, come diceva Piero Calamandrei, la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando inizia a mancare.

90 min

Lingua: Italiano

Regia: Alessandro Milan

Anno: 2026

Con: Raffaele Kohler

Tutto inizia con una pietra d'inciampo, incrociata per caso durante una passeggiata vicino casa. Riporta il nome di Angelo Aglieri, impiegato del "Corriere della Sera", arrestato nel maggio del 1944 e morto alla vigilia di Natale dello stesso anno.
Alla vicenda di Aglieri e di sua moglie Aldina si intreccia la storia di Libero Temolo, operaio alla Pirelli, e di suo figlio Sergio, partigiano a partire dai 12 anni.
Aglieri, dopo la decisione di prendere parte alla Resistenza, verrà arrestato per un tradimento inaspettato e finirà nel capo di sterminio di Flossenbuerg mentre Libero Temolo sarà uno dei Quindici martiri di piazzale Loreto, proprio lì dove si concluderà una delle pagine più buie dell’Italia.
Sullo sfondo di questo racconto c'è Milano durante la Seconda Guerra mondiale, una città devastata dai bombardamenti e sopraffatta dall'occupazione nazifascista.
"Le pietre della libertà" dipinge un affresco di donne e uomini che, in una città oppressa dalla fame e stritolata dalla guerra, non sono rimasti indifferenti. Hanno deciso di reagire, partecipando alla Resistenza. Hanno deciso di lottare, donandoci il bene più prezioso che abbiamo: la libertà.
Accompagnato dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler, Milan tratteggia un mosaico di donne e uomini le cui storie sono scolpite nelle tante pietre d'inciampo che incontriamo quotidianamente durante i nostri percorsi cittadini. Quelle sono le pietre della libertà. E, come diceva Piero Calamandrei, la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando inizia a mancare.
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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