31/08/2026
TIME
97 minuti
Regia:
Kim Ki Duk
Lingua:
Italiano
Trama: Seh-hee e Ji-woo sono una coppia fidanzata da qualche anno. Nonostante il ragazzo sia innamorato, Seh-hee è tormentata da una gelosia ossessiva e dalla paura che il suo uomo si stanchi del suo aspetto fisico. Nel tentativo disperato di salvare il loro amore, la donna scompare improvvisamente e si sottopone a un drastico intervento di chirurgia plastica per cambiare completamente volto. Mentre Ji-woo soffre per la misteriosa scomparsa dell'amata, Seh-hee ricompare sotto le spoglie di una nuova donna, iniziando a frequentarlo e a sedurlo. Ji-woo finisce per innamorarsi della sconosciuta, pur provando ancora un forte senso di colpa per la vecchia fidanzata. La situazione si complica quando l'uomo rivela alla nuova arrivata di voler compiere un gesto estremo: sottoporsi a sua volta a un'operazione di chirurgia plastica per cambiare volto, perdonandosi così di aver amato un'altra donna. Inizia così un tragico e surreale gioco di specchi e identità, dove il confine tra la persona amata e l'illusione si dissolve
28/09/2026
POETI FOLGORATI
90 minuti
Regia:
Antonello Taurino
Lingua:
Italiano
Trama: Benché sconosciuto ai più, il geniale Luciano Folgore (1888-1966) è considerato dai “neofuturisti” Antonello Taurino e Massimo Colazzo, senza paura di smentite, il più grande poeta italiano Novecento. Folgore inizia del come seguace di Marinetti e del Futurismo, ma sarebbe stato davvero difficile per lui diventare un esponente di quel movimento, visto il suo vero nome all’anagrafe: così tragicamente in opposizione alla poetica del Futurismo, che quando ve lo riveleranno nello spettacolo, non ci crederete… Comprensibile, dunque, la scelta di uno pseudonimo esplosivo e di una carriera votata alla parodia poetica, della quale Folgore diventa subito un insuperato maestro. Nel 1935 pubblica Poeti Controluce, una raccolta di sue liriche scritte nei decenni precedenti, in cui ridicolizza mostri sacri come Pascoli, D’annunzio e Montale, imitandone alla perfezione lo stile e la lingua, ma anche sbertucciandone la poetica. è proprio questa goliardica demolizione della poesia italiana a essere celebrata in questo happening, con due coraggiosi attori ad alternare la lettura sia delle poesie originali, che delle parodie di Folgore, sfidando il pubblico a confrontarle tra risate, imbarazzi e occhi sgranati. e c’è anche un colpo di scena finale: l’irruzione dell’intelligenza Artificiale, sfidata idealmente a fare ciò che Folgore già faceva cent’anni fa. Chi vincerà il duello?
Con: Antonello Taurino, Massimo Colazzo
02/10/2026
LA SOUFRIERE + LA GRANDE ESTASTI DELL'INTAGLIATORE STEINER
75 minuti
Regia:
Werner Herzog
Lingua:
v.o.sott.it.
Trama: La Soufrière (werner Herzog, Germania, 1977, 30′) a Herzog giunse la notizia che un’isola del pacifico, Guadalupa, stava per essere distrutta dall’eruzione di un vulcano e che un solo uomo si era rifiutato di lasciare la propria casa. Con sprezzo del pericolo, si precipito sul luogo ed effettuo queste riprese. Non ci fu alcuna eruzione e il film diventò la “cronaca di una catastrofe inevitabile che non ha avute luogo”. la grande estasi dell’intagliatore steiner die grosse ekstase des bildschnitzers steiner werner herzog Germania / 1974 / 45' Il salto norvegese si presenta come un’esperienza giocherellona e felice, ma c’è anche tutta un’altra visione del mondo nell’esigua schiera degli uomini volanti. Il film si apre con una serie di salti ripresi a rallentatore e che finiscono in cadute rovinose, commentati dalla musica siderale dei Popol Vuh. Steiner è un uomo solo, un temperamento d’artista che nell’ebbrezza del volo cerca un significato esistenziale. Il momento più alto del film mostra Steiner dopo la caduta in allenamento a Planica. Supera il record del trampolino ma cade, picchia leggermente la testa e perde conoscenza per qualche minuto. Il giorno dopo salterà ancora, vincerà la gara e la paura, avrà il suo momento di gloria, l’ovazione di 50. 000 spettatori, la banda e la medaglia d’oro. Steiner appartiene a quella categoria d’eroi di Herzog, romantici e visionari, che rischiano la vita per un’idea, per un sogno: il sogno del volo umano, il continuo superamento di un limite
26/10/2026
DIVA
90 minuti
Regia:
Andrea Ibba Monni
Lingua:
Italiano
Trama: Diva è un monologo teatrale comico, ir¬riverente e profondamente umano che prende la forma di uno spettacolo dentro lo spettacolo. Sul palco arriva Greta Sofia, drag queen sarda dalla lingua affilata e dall'immaginazione senza freni, pronta a conquistare il pubblico con la sicurezza di una diva internazionale e la goffa dispe¬razione di chi, nella vita, ha spesso avuto la sensazione di essere fuori posto. Tra stand-up comedy, confessione autobiografica e teatro di narrazione, Greta Sofia trascina gli spettatori in un viaggio attraverso la propria esistenza: un'infanzia vissuta in provincia, il rappor-to complicato con la famiglia, le aspettative sociali, i primi amori, le delusioni sentimentali, la scoperta della propria identità e il difficile tentativo di trovare un posto nel mondo. Ogni episo-dio diventa occasione per ridere delle proprie ferite e trasformare il dolore in racconto. Con un linguaggio diretto, popolare e poetico, Diva affronta temi universali come il bisogno di es¬sere amati, la ricerca di riconoscimento, il corpo, il desiderio, la vergogna e la libertà di essere sé stessi. Attraverso aneddoti esilaranti, provocazioni, invettive e momenti di sorprendente tenerez¬za, lo spettacolo mette in discussione stereotipi di genere, modelli di successo e convenzioni so¬ciali, senza mai rinunciare alla leggerezza e al divertimento. Greta Sofia si muove continuamente tra il personaggio e la persona, tra il trucco e la verità, mo-strando come ogni identità sia una costruzione fragile e meravigliosa. La sua voce diventa quella di chiunque si sia sentito sbagliato, invisibile o inadeguato almeno una volta nella vita. Diva è un inno alla trasformazione, alla resilienza e al potere liberatorio dell'autoironia. Perché quando il mondo ti assegna una parte marginale, l'unica rivoluzione possibile è salire sul palco e diventare protagonista della propria storia.
Con: Greta Sofia Pilloni
23/11/2026
THE COMEDY ANGELS
90 minuti
Regia:
Corinna Grandi, Chibo e Francesca Puglisi
Lingua:
Italiano
Trama: Gli Angeli: Corinna Grandi, Chibo e Francesca Puglisi si incontrano e lavorano ormai già da anni sui palchi milanesi dello Zelig e dell'après coup ma siccome pensano reciprocamente di essere bravissime hanno deciso di unirsi e, facendosi a vicenda imbarazzanti complimenti, mettersi al servizio della Comicità e del pubblico che vorrà seguirle. Sono "tre ragazze fortissime, tre sorelle furbissime" che "con astuzia e perizia e volendo anche un poco di furbizia" porteranno sul palco la loro poliedricità, aspettatevi di ridere tanto, assai, ma non solo
Con: Corinna Grandi, Chiara Elisa Boi, Francesca Puglisi
25/01/2027
LE PIETRE DELLA LIBERTA'
90 minuti
Regia:
Alessandro Milan
Lingua:
Italiano
Trama: Tutto inizia con una pietra d'inciampo, incrociata per caso durante una passeggiata vicino casa. Riporta il nome di Angelo Aglieri, impiegato del "corriere della Sera", arrestato nel maggio del 1944 e morto alla vigilia di Natale dello stesso anno. Alla vicenda di Aglieri e di sua moglie Aldina si intreccia la storia di Libero Temolo, operaio alla Pirelli, e di suo figlio Sergio, partigiano a partire dai 12 anni. Aglieri, dopo la decisione di prendere parte alla Resistenza, verrà arrestato per un tradimento inaspettato e finirà nel capo di sterminio di Flossenbuerg mentre Libero Temolo sarà uno dei Quindici martiri di piazzale Loreto, proprio lì dove si concluderà una delle pagine più buie dell’italia. Sullo sfondo di questo racconto c'è Milano durante la Seconda Guerra mondiale, una città devastata dai bombardamenti e sopraffatta dall'occupazione nazifascista. "le pietre della libertà" dipinge un affresco di donne e uomini che, in una città oppressa dalla fame e stritolata dalla guerra, non sono rimasti indifferenti. Hanno deciso di reagire, partecipando alla Resistenza. Hanno deciso di lottare, donandoci il bene più prezioso che abbiamo: la libertà. Accompagnato dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler, Milan tratteggia un mosaico di donne e uomini le cui storie sono scolpite nelle tante pietre d'inciampo che incontriamo quotidianamente durante i nostri percorsi cittadini. Quelle sono le pietre della libertà. E, come diceva Piero Calamandrei, la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando inizia a mancare.
Con: Raffaele Kohler
22/02/2027
L'APPARENZA INGANNA
90 minuti
Regia:
Thomas Bernhard
Lingua:
Italiano
Trama: Due fratelli, Karl e Robert, si incontrano due volte alla settimana: martedì a casa di Karl, giovedì a casa di Robert. “come odio questi martedì” afferma in uno dei suoi sproloqui Karl “ma ancor di più odio i giovedì”. Ma allo stesso tempo aggiunge “è importante che non rompiamo i rapporti questi martedì sono importanti esattamente come i giovedì. Così ci vediamo regolarmente anche se è scocciante per tutti e due”. Karl è un giocoliere che detiene il record mondiale di piatti fatti roteare contemporaneamente sulle bacchette, Robert un attore “classico” che non distingue una o aperta da una o chiusa e con un piccolo difetto di pronuncia, la zeppola. i due si scontrano in un faccia a faccia senza esclusione di colpi, tra l’ipocondria dell’uno, la megalomania dell’altro e gli intricati legami sottintesi di natura familiare e sessuale. Sul tutto incombe il fantasma di Mathilde, scomparsa da poco, che nel testamento ha lasciato in eredità la casa dei fine settimana non al primo, suo compagno di una vita, ma al secondo, il fratel l a s t r o.
Con: Valerio Bongiorno, Carlo Rossi
08/03/2027
LA VENDETTA DEI BOOMERS
90 minuti
Regia:
Claudio Batta, Stefano Chiodaroli, Silvia Beillard
Lingua:
Italiano
Trama: Claudio e Stefano si trovano davanti ad una cancellata dorata, presto capiscono essere l'ingresso del Paradiso. Mano a mano che si dipanano ricordi, aneddoti e sketch, ripercorrono i loro piacevoli ricordi di un passato analogico da veri “boomers”, confrontandoli con un presente troppo digitale attraverso oggetti personali sparsi attorno a loro. Una volta realizzato di essere rimasti fuori, i due decidono di scassinare le porte per poter entrare. Dopo innumerevoli tentativi, pressoché tutti ideati da Stefano e malamente messi in atto da Claudio, finalmente riescono nel loro intento. Ma dall’altra parte le cose non sono proprio come se le aspettano
Con: Claudio Batta, Stefano Chiodaroli
19/04/2027
NOME DI BATTAGLIA LIA
90 minuti
Regia:
Renato Sarti
Lingua:
Italiano
Trama: Molte volte, quando si pensa alla Resistenza, l’immagine più usuale a cui si fa riferimento è quella del partigiano combattente e spesso ci si dimentica delle storie apparentemente periferiche. Ci si dimentica che, al di là dei momenti alti e celebrativi, esiste un mondo fatto di episodi che fanno parte di una quotidianità ai più sconosciuta ma dal significativo. valore estremamente All’interno della grande pagina della Resistenza, il quartiere di Niguarda a Milano, e le donne dei suoi cortili, ebbero un ruolo particolare. Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, con un giorno di anticipo su Milano. e fu proprio in quel giorno che si consumò uno degli episodi più tragici della Liberazione della città: colpita al ventre da una raffica di mitra di nazisti sulla via della fuga, moriva – incinta di otto mesi – Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, una delle figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna. Quest’ultimo vantava a Milano ben quarantamila aderenti, di cui oltre tremila attiviste: assisteva i militari abbandonati da un esercito allo sbando; aiutava economicamente le famiglie in cui il marito, o il padre, era nei lager o in carcere; era parte integrante dei Gruppi Volontari della Libertà e del comitato cittadino del c. l. n. ; organizzava manifestazioni e comizi improvvisati nei mercati rionali o in altre zone della città; forniva staffette in operazioni delicate; stampava “noi Donne”, un foglio clandestino precursore del movimento femminista. Inoltre, sulle spalle delle donne ricadeva gran parte del peso della realtà quotidiana, fatta di bambini e anziani da accudire nel freddo, nella fame e nelle malattie. Un ritratto tragico e insieme vivace della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio. Un testo basato su testimonianze dirette del nostro recente passato, che, attraverso la riscrittura drammaturgica, si fa tragedia, dolore antico, arcaico. Emblematiche le ultime parole di Lia prima di morire: «quando nascerà il bambino non ci sarà più il fascismo»
Con: Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti
10/05/2027
121 API OPERAIE
90 minuti
Regia:
Alice Agnello
Lingua:
Italiano
Trama: 121 api operaie è uno spettacolo che parte da una vicenda autobiografica per trasformarla in un racconto collettivo, divertente e spiazzante. Indaga il rapporto tra una donna e il proprio corpo, intrecciando sessualità, maternità e stereotipi di genere. Donna ha ventisei anni, studia entomologia e da tempo convive con una diagnosi di sterilità che ha plasmato il suo futuro e l’idea che ha di sé. Le ha regalato almeno una cosa: la libertà di vivere il sesso con un pensiero in meno. 121 volte, per la precisione. In scena tre corpi, ma una sola identità: Donna, Cuore e Utero. Tre attrici in funzione di un unico corpo. L’universo visivo richiama il fumetto e l’animazione, un mondo pop, ironico e deformato. Le api entrano nella narrazione attraverso la tesi di Donna, diventano specchio del suo mondo interiore. Al centro c’è l’ape regina, simbolo della fertilità e sua nemesi biologica. L'ironia e il black humor non sono una scelta stilistica ma uno strumento politico: sottraggono temi come sterilità e rifiuto della maternità a una narrazione esclusivamente drammatica. Donna vive le sue relazioni e il sesso in modo scanzonato, costruendo con il pubblico una relazione immediata e complice. Quello che non sa è che Cuore e Utero, fedeli alla loro natura più profonda, stanno già tirando in direzioni diverse. Finché non arriva qualcosa che nessuna può ignorare. 121 api operaie è uno spettacolo teatrale e musicale che unisce stand-up comedy, slam poetry, concerto live e poesia performativa. Un viaggio dentro il corpo femminile che non cerca risposte definitive, ma apre nuove possibilità di immaginarsi.
Con: Alice Agnello, Teresa Bisoni, Susanna Re